Il tratto e’ dado
Sunday, September 30th, 2007Infine giunse la scelta del cazzo.
E' che ormai mi conosco e so che prendo decisioni difficilmente motivabili.
Su un piatto giaceva l'Offerta: Amsterdam, soldi, un'universita' di prestigio, un bel laboratorio.
Sull'altro piatto giaceva il nulla.
Non sono scelte facili, e' bene sempre valutare tutte le opzioni, fare ipotesi, investigare sui possibili sviluppi.
A posteriori ogni scelta risulta semplicemente o giusta o sbagliata. E' a priori che risulta difficile avventurarsi nella nebbia dei possibili futuri ed estrarne il migliore, il piu' felice.
Avrete gia' intuito che ho scelto il nulla, da nichilista convinto non c'era opportunita' migliore che prendere una ramazza di piombo e sfrantumarcisi le palle, sputare in faccia alla fortuna e voltare lo sguardo altrove.
E' che dopotutto sono testardo, e se mi metto in testa una cosa mi risulta difficile poi cambiare idea e abbandonarla.
Anche se le alternative sono appetibili, gli orizzonti appaiono sereni, riesco a trovare un piccolo neo che mi fa desistere dall'accontentarmi di qualsiasi altra cosa diversa dalla prima idea.
Nel mio cervello chi primo arriva meglio alloggia, ed e' per questo che continuo ad adorare le stesse ragazze che adoravo a 10 anni anche se adesso appaiono alla vista come piccoli o mediamente grossi tegami ambulanti.
E fino a che santommasamente non ci batto la testa, la prima opzione resta sempre desiderabile.
Per questo il nulla che ho scelto consiste nell'andare a Bologna a fare un tirocinio minimamente rimborsato, laddove desideravo andare da circa 4 o 5 anni, a fare proprio quel lavoro che volevo fare e non importa se Amsterdam era migliore, io con la testa ero gia' a Bologna, magari in una situazione migliore, magari piu' sicuro e convinto, ma ero gia' la'.
Domani si parte, si cambia citta' per almeno sei mesi. L'emancipazione economica puo' attendere.
E che santommasamente vada bene.
