Se Dante potesse scrivere oggi un nuovo Inferno, metterebbe i giornalisti in un girone a se'.
Il Quarto Potere e' sempre piu' forte e condiziona menti pigre, non acculturate spossate, da pesanti turni lavorativi, da condizioni umane al limite del vegetativo che arrancano in un grigio presente seguendo un fioco lumicino fatto di tristi sogni da realizzare (che la squadra del cuore vinca il campionato? ).
Insomma l'uomo fa schifo e i giornali ne abusano invece di sorreggerlo.
Se la religione e' l'oppio dei popoli, l'informazione oggi e' fumo negli occhi.
Come i piu' biechi pubblicitari, i giornalisti sfruttano le loro capacita' mediatiche per inculcare nelle menti passive dei lettori/telespettatori pensieri, idee e opinioni. Tutti sanno che l'informazione e' parziale, che le notizie possono essere false, ma il modo con cui vengono poste non e' cambia di una virgola, calano dall'alto come deus ex machina portatori di verita' assolute, e lo spettatore passivo le subisce.
Lo spettatore sugge gli argomenti di conversazione dalle notizie, si appropria dei punti di vista che gli vengono proposti e cosi' facendo accantona il suo libero arbitrio per una piu' facile coscienza comune (indotta).
Tutto cio' mi schifa, soprattutto oggi che e' morto Biagi osannato come Grande Gironalista negli stessi TG che vomitano in continuazione questo schifo. A me sinceramente non dispiace molto che muoia un Grande Giornalista, un Grande Vecchio, un Saggio, sono sicuro che ci sono tantissimi giornalisti giovani e di belle speranze che farebbero le scarpe ad un Biagi qualsiasi.
Il problema principale e' che come in tutti gli ambiti anche nel giornalismo risulta difficile per le nuove firme uscire dall'anonimato e farsi rispettare e forse si piegano al modus operandi odierno prima di acquistare sufficiente rispetto e indipendenza.
Di chi e' la colpa? Giornalisti? Editori? Consigli di Amministrazione? Politici ? Non lo so e sinceramente non me ne importa, sono anche io uno spettatore passivo di questo Gran Guignol.
Io sono sempre stato di sinistra, intimamente rivoluzionario.
Devo dire che negli ultimi 10 anni avevo perso fiducia nella possibilita' di cambiare il sistema, oggi, ogni giorno che passa, non riesco a credere ai miei occhi, alle mie orecchie, sento nell'aria, che il collasso e' vicino, che il sistema arranca, che le fondamenta non ci sono piu', che prima o poi qualcuno si incazzera' davvero, e allora non potranno dare la colpa ai centri sociali o ai black blocks, quando persone di ogni ceto, di ogni matrice politica, alzeranno la testa a guardare il cielo e liberandosi dalla cappa di stronzate e falsi problemi con cui gli hanno riempito le teste, capiranno che possedere non e' vivere bene, che non avere un padrone non significa non essere schiavi, che in fin dei conti abbiamo la possibilita' di stare meglio tutti se solo non volessimo stare meglio degli altri.
Ok, fine della profezia sull'apocalisse rivoluzionaria.
La cosa che mi ha spinto a scrivere questo post, e' l'ennesimo schifo a cui assistito ai TG odierni.
Distrattamente guardando il TG1 assisto ad un'intervista/commento di una Tizia di cui non conosco le credenziali, che in merito ai fatti di cronaca riassumibili con "Violenze sulle donne" afferma "convinta" che il problema risiede nella cultura/religione "poco rispettosa" delle donne dello STRANIERO che si intreccia con la cultura sessualmente disinibita dei paesi che li ospitano. Nessuna ControOpinione. Fine del Servizio. Allibisco.
Tornando poco fa vedo TG2 Notte, servizio in merito agli sviluppi sull'omicidio della ragazza a Perugia, la notizia viene esposta in questo modo: Foto della ragazza, "svolta nelle indagini ...", immagini dei luoghi dove e' avvenuto il delitto, "... sono state fermate 3 persone di cui una di nazionalita' ...", Foto dell'uomo di colore, "blablabla", Fine Servizio. Cioe' l'importante e' che ci sia almeno uno NONNATO in ITALIA, meglio se di COLORE, cosi' almeno ce fate vedere la foto dell'UOMO NERO CATTIVO. A me pare che ci fossero pure altri 2 arrestati, magari erano talmente brutti che non se la so sentita di farli vedere in foto. Allibisco.
Cmq abbiate PAURA, lo straniero VI UCCIDERA' tutti, perche' lo STRANIERO e' il nemico, lo STRANIERO e' cattivo, ma io non riesco a sentirmi XENOFOBO, forse solo un po' piu' STRANIERO ogni giorno che passa.
Se uno vuole rimanere grullo (è più comodo, e meno faticoso tale rimane).
E le rivoluzioni non sono mai partite dal basso.
In attesa di essere smentito da una torma di Italiani incazzati (ma vestiti D&G), questa sera esco con una Colombiana.
Visto che è straniera magari mi violenta.'
Purtroppo dal basso per adesso si e' cosi' divisi, stanchi e succubi che non esce nient'altro che malumore e lamentazioni generali. Dico che prima o poi si passera' il limite, anche se il limite sta avanzando di giorno in giorno.
No Comment sulla Colombiana (causa invidia)'
La storia ci ha insegnato che in fondo ogni cambiamento promesso come epocale non ha realmente cambiato nulla. Il risultato è che la maggior parte della gente cerca di prendere tutto quello che può, quando può e accumulare (possibilmente all'estero) per i giorni di pioggia. Rimane qualcuno che combatte contro i mulini a vento, ma sono sempre di meno.'
la gente che stava bene andava a lavorare in gruppo con una macchina sola per risparmiare. Non facevano le vacanze più lontano di 200 km da casa etc. etc.
Non credo si possa negare che la situazione economica degli Italiani sia decisamente migliorata dal dopoguerra ad oggi. Se mai possiamo discutere sui modelli che vengono presentati dai media, che portano tutti a cercare di vivere con un tenore decisamente superiore alle proprie possibilità.
Quanto al potere, nella storia è sempre stato concentrato nelle mani di pochi, oggi la situazione non è peggiore rispetto al passato, anzi forse è meno accentrato. Quella che è cambiata è la percezione del potere. Un tempo la gente comune non era così informata sui potenti e sull'uso che veniva fatto del potere. Forse è per questo che sembra più opprimente la situazione attuale.
In realtà mi pare che in Italia manchi la speranza di poter migliorare se stessi e la propria condizione. Se i nostri genitori sono partiti da 0 e sono giunti a X, altrettanto non può sperare la nostra generazione. Ma questo è vero solo in Italia, non così nel resto d'Europa e certo non nei paesi in via di sviluppo. Per molti di questi i concetti che a te sembrano inadeguati rimangono ben presenti e difendibili.
Siamo proprio noi a essere nella merda fino al collo :-P'
Beh il benessere non lo intendo come BENI o POSSIBILITA', ma come qualita' della vita stessa.
Io sono dell'opinabile opinione che "si stava meglio quando si stava peggio" e gran parte del problema sta appunto nella percezione di cosa migliori e di cosa peggiori la vita.
Non potersi comprare l'ultimo modello di jeans non peggiora la qualita' della mia vita a livello materiale, ma se innesca un processo bloccante per le mie relazioni sociali, per l'autostima, per ... e' causa di peggioramento e posso certamente ammettere che vivere in una societa' dove non ci sia alla base il consumismo e' gia' fonte di miglioramento della qualita' della vita con le medesime risorse materiali.
La nostra generazione non solo non ha la speranza di migliorare la propria condizione, ma ha la prospettiva di vivere consumando il patrimonio che i propri genitori hanno tanto faticosamente accumulato.
Io al momento non vedo possibilita' di emancipazione dalle cure parentali, se non la fuga all'estero.'
Per consolarmi questa sera invito una di Legnano. Non vorrei sembrare troppo esterofilo.
PS
Sempre consigliabile la fuga all'estero in ogni caso, se non altro anche se la situazione si rivela meno rosea del previsto ci fa meno male in quanto non è casa nostra (per inciso avevo scritto fIga invece di fUga, lapsus perdonabilissimo direi).'
Per evitare di allibire ho smesso di guardare i tg. Preferisco non saperle subito le notizie, tanto son tutte false. Mi piace di più aspettare qualche giorno, per avere un'opinione d'insieme.
La fuga (e nel mio caso sempre e solo con la U) all'estero la prospetto da una vita, proprio per il motivo che dice Fonz: "Se va di merda, non è casa mia".
Non ho volutamente scritto un post per la morte di Biagi, avrei vomitato troppo veleno. Non voglio scrivere sullo stupro di Roma o sul delitto di Perugia, per lo stesso motivo. Siamo tornati alla paura dell'uomo nero, dello straniero (barbaro), del diverso. Proprio in un'epoca in cui la conoscenza reciproca potrebbe servire per indirizzare questo mondo in una direzione migliore. Io per prima sento d'avere paura del diverso: quelli che non pensano mi fanno sempre più paura.'